Tribunale accoglie ricorso Lega Serie A, ingiunzione a Sky

Il 7 luglio scorso, il Tribunale Civile di Milano ha dato ragione alla Lega di Serie A accogliendo il suo ricorso. Parallelamente, ha emesso un decreto ingiuntivo nei confronti di Sky.

Ricordiamo che Sky non ha pagato l’ultima tranche dei diritti TV (pari a 131 milioni di euro) relativi alla stagione 2019/2020 scaduta a maggio e non ancora onorata. Un mancato pagamento che si è protratto per due mesi a causa della pandemia da Coronavirus.

Il decreto ingiuntivo, notificato a Sky Italia e Sky Italian Holdings, non è però immediatamente esecutivo e la pay TV, di fatto, può opporsi.

Tale possibilità concessa a Sky frena la minaccia di alcuni club che all’interno della Lega speravano in una linea più dura. Gli stessi club proponevano di tagliare il segnale alla pay TV se questa non avesse pagato impedendole di trasmettere le restanti partite di campionato della serie A.

Un’occhiata al decreto ingiuntivo del Tribunale di Milano che accoglie il ricorso della Lega Serie A

Il Sole24ore ha preso visione del decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale Civile di Milano.

Nel decreto, il giudice Stefano Tarantola ingiunge di “pagare in solido alla parte ricorrente per le causali di cui al ricorso” oltre 102,7 milioni di euro con l’aggiunta d’interessi e spese legali.

Il magistrato ha evidenziato che “dai documenti prodotti il credito risulta certo, liquido ed esigibile“. Dagli atti non risultano cause estintive o d’inesigibilità di tali obbligazioni.

Il ricorso presentato a maggio dalla Lega di Serie A

Tutto è iniziato a fine maggio, quando la Lega di Serie A ha presentato ricorso al Tribunale a causa del mancato pagamento da parte di Sky dell’ultima rata bimestrale.

Per via della rimodulazione del calendario di campionato a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid-19, Sky ha chiesto uno sconto del 15-18% sul valore dell’ultima tranche della stagione, una riduzione dovuta all’interruzione delle partite.

Per questo motivo è nato il contenzioso.

Sky prende tempo

Il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale Civile di Milano non impone a Sky il pagamento immediato di quanto dovuto.

Considerando questo ‘dettaglio’ non si può dire che la Lega Serie A abbia dunque la vittoria in tasca.

La media company guidata in Italia da Maximo Ibarra ha tempo per presentare ricorso, precisamente 40 giorni a cui si aggiungono ulteriori 90 giorni per fissare l’udienza.

In altre parole, se ne riparla a fine anno.

La Lega Serie A potrebbe staccare il segnale a Sky?

Sky, quindi, ha tutto il tempo per riflettere.

Dal canto suo, la Lega Serie A quanto tempo si concederà per decidere o meno di staccare il segnale alla pay TV? Succederà il 12 luglio?

I club hanno minacciato l’oscuramento del segnale se entro il 12 luglio (data limite stabilita) non dovesse arrivare la quota. Il 12 luglio è vicino ma l’AD di Sky italiano Maximo Ibarra si è detto ottimista nel corso di un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore. Si auspica che venga raggiunto un accordo.

In Inghilterra e Germania, Sky ha raggiunto accordi singoli con le Leghe affinché tutti traggano il maggiore beneficio possibile da questa situazione. Mi auguro che anche in Italia possa essere trovata un’intesa. Abbiamo chiesto di riaprire il confronto e attendiamo di sederci definitivamente al tavolo per trattare.” Questa la dichiarazione di Ibarra.

Ha spiegato che in Inghilterra e Germania, le rispettive Leghe di calcio hanno raggiunto accordi che danno valore aggiunto ad entrambe le parti: a chi è titolare dei diritti TV (le squadre) ed a chi trasmette le partite.

Mentre Ibarra è ottimista, il 12 luglio si avvicina sempre più e le società della serie A non hanno intenzione di concedere sconti. Procedono compatte per la loro strada: in caso di mancato pagamento, potrebbero spegnere il segnale. Ma…. possono davvero farlo?

La Lega Serie A può farlo?

Probabilmente, anche il presidente della Lega Paolo Dal Pino e dell’amministratore delegato Luigi De Siervo staranno pensando che staccare il segnale a Sky potrebbe rivelarsi un gesto estremo. Considerando, soprattutto, che l’1 luglio la pay TV ha comunicato di procedere al saldo della prima rata della nuova stagione 2020/2021.

Riformuliamo la domanda: la Lega Serie A può spegnere il segnale a Sky qualora non pagasse?

Non è così semplice, anzi con il decreto ingiuntivo la questione si complica perché la Lega ora non può agire subito.

Con l’ingiunzione il Tribunale ha concesso a Sky 40 giorni entro cui decidere se procedere con il pagamento o se opporsi presentando ricorso. Nella seconda ipotesi, la pay tv avrá altri 90 giorni di tempo per fissare l’udienza.

Naturalmente, non si esclude che si possa raggiungere un accordo extragiudiziale tra le parti.

Visto, però, che Sky ha il diritto di opporsi grazie al decreto ingiuntivo, può evitare il rischio blackout. Ai club che sostengono la linea dura non sarà possibile oscurare il segnale di ritrasmissione delle partite a Sky, le ultime di serie A del campionato 2019/2020.

Oltretutto, se Sky non avesse il diritto di opporsi, la Lega Serie A spegnerebbe il segnale sul serio? Senza TV e senza pubblico sugli spalti, nessuno potrebbe vedere le partite e verrebbero penalizzati anche gli sponsor delle squadre.

L’era di Sky è finita?

Guardando avanti, si tratta dell’ultimo anno del triennio 2018/2021 previsto per i diritti TV della Serie A. Diritti in esclusiva di Sky (7 partite a settimana) e di Dazn per le restanti 3.

Sempre guardando avanti, c’è da pensare ad eventuali interessi da parte dei giganti del web (primo fra tutti Amazon), agli imminenti fondi di investimento.

La Lega Serie A si sta predisponendo ad ascoltare diverse offerte arrivate da fondi di investimento esteri come CVC Capital e Bain Capital. Il suo obiettivo è arrivare almeno ad un miliardo di incasso per mandare avanti la baracca del calcio italiano. La Lega sta valutando soprattutto l’offerta di CVC.

L’era Sky è finita? Probabilmente, è destinata a finire. Esistono problemi anche pratici con il bando gare: Sky non potrebbe partecipare in quanto ha contenziosi in atto con la Lega, quindi la pay TV è automaticamente esclusa dai bandi.

In più, una sentenza del Consiglio di Stato vieta l’esclusiva a Sky sull’online e sta così spingendo la tv satellitare verso un‘offerta al ribasso.

Con l’apertura della Lega Calcio a nuovi investitori e competitors, sull’on demand si preannuncia la battaglia più seria.

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