Il successo della tecnologia VPN: tutto quello che devi sapere

Negli ultimi anni, si è registrata un’impennata di utenti che ricorrono all’uso delle ormai note connessioni VPN e, mentre alcuni lo fanno in maniera consapevole, altri, invece, ignorandone determinate caratteristiche e rischi.

Il successo delle Free VPN è determinato dal fatto che questa tecnologia si propone come un sistema capace di proteggere la privacy e, quindi, di garantire la navigazione anonima.

Le Virtual Private Network, indicate con l’acronimo VPN, altro non sono che reti simili a quelle private sulle quali i componenti delle stesse, pur essendo distanti, riescono a comunicare tramite internet ma con un protocollo condiviso e criptato.

Quindi, è facilmente deducibile perché tale tipologia di rete sia molto usata anche perché considerata molto sicura: difatti, viaggia sulla corsia preferenziale grazie al fatto che riesce ad annullare completamente ogni distanza e permette le comunicazioni tra utenti che vivono anche in continenti diversi.

Non solo, qualora determinati siti non risultino raggiungibili dal proprio paese, a causa delle regole vigenti in merito alla censura, tramite VPN si possono superare i blocchi imposti dai governi.

Le VPN gratis consentono anche di effettuare il download e lo scambio dei file sempre in modo anonimo ed – accessibili anche da smartphone – riproducono la tecnologia delle reti private.

“Vpn Android”, “Vpn Windows”, “Vpn IPhone” o, ancora “Vpn Netflix” sono alcune tra le parole chiave più ricercate sul web, a conferma dell’enorme consenso che questi programmi hanno raccolto.  

A maggior ragione, data la facilità assoluta con cui si trovano le VPN online, diventa un gioco da ragazzi effettuare l’accesso tramite uno di questi sistemi.

Se quanto detto fino ad adesso è vero, lo è altrettanto il fatto che, spesso, si ricorre alla rete VPN per tentare di non lasciare traccia della propria navigazione, trasgredendo così la normativa vigente.


Free VPN: perché non fidarsi?

Ma, in ogni caso, delle attività svolte online rimarrà qualche traccia sui server VPN che avete scelto di utilizzare ed è possibile che sia lo stesso sistema ad avviare la classica profilazione: soprattutto le VPN gratis, spesso, rintracciano ed individuano gli indirizzi Ip che – comunque – rimangono in memoria e, quindi, dagli stessi non sarà difficile risalire all’identità dell’internauta. Chiaramente, c’è anche da considerare che nel caso in cui questi servizi si propongano come gratuiti, in realtà, hanno comunque bisogno di finanziamenti per rimanere attivi e, pertanto, è molto frequente che le free VPN rilevino e vendano i dati dei propri clienti a società che hanno lo scopo di trovare nuovi utenti.

Box VPN

Se la connessione Vpn è così utilizzata è anche perché è molto facile procedere alla sua installazione. Ad esempio, chi ha una Smart Tv – qualora volesse accedere a determinati contenuti – sa bene che dovrà dotarsi di uno specifico router VPN, acquistabile sia online sia negli shop che si occupano di tecnologia ed informatica.

Questi box consentono l’accesso alle reti grazie all’ Id ed alla password in esso contenuti e – pur essendo piccoli –  hanno un segnale abbastanza potente. Perché funzionino sarà necessario collegare il cavo Ethernet prima al box e poi al tradizionale modem che si possiede e, invece, l’ultimo passo da fare è collegare il tutto alla Smart Tv e poi al Wi-Fi.

I box sono pratici ed, inevitabilmente, riescono a garantire l’accesso a contenuti illimitati, assicurano la protezione della connessione e del traffico dati – sia in entrata sia in uscita – e consentono di eliminare determinati confini geografici, camuffando l’Ip. Sono tanti i software che prevedono prestazioni importanti su reti private ma, qualora non si volesse installare un box, la connessione Vpn può essere accessibile tramite il download di un browser che la includa direttamente (Esempio Opera Vpn).

Connessione VPN: i tranelli della rete

I server VPN, in origine, sono nati per lo più per agevolare le comunicazioni nelle grandi società e poi si sono “evolute”, diffondendosi a macchia d’olio anche per l’uso privato.

Il problema principale che impone una riflessione importante è dato dal fatto che tramite connessione VPN vengono svolte anche attività non sicure o, addirittura, illegali. Proprio per questo motivo, in alcuni paesi esse sono state addirittura vietate (Esempio: Cina e Russia)

Conclusioni

È chiaro che le VPN non vadano né demonizzate né tantomeno considerate soluzioni assolute: chiaramente si tratta di strumenti legali che – paradossalmente – possono fungere da veicolo per lo svolgimento di pratiche che violano la legge dello stato in cui esse vengono fruite.

Ecco perché il confine tra legalità ed illegalità è labile e, spesso, viene superato.

Le migliori VPN sono quelle che garantiscono un servizio migliorativo ma comunque rispettoso degli utenti. Infatti, l’eventuale trasmissione dei dati personali ai fini della profilazione, non rispetta le condizioni che vengono esplicitate ma, piuttosto, garantisce una navigazione anonima …. Che poi tanto anonima non è!

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