DAZN, prima piattaforma online per il calcio live – investimenti e sviluppo a banda larga

Si è parlato tantissimo di DAZN, la piattaforma che garantisce agli utenti la possibilità di vedere gli eventi sportivi in streaming e che avrebbe dovuto assicurare lo sviluppo e la diffusione della banda larga anche in Italia.

La programmazione DAZN è certamente ben strutturata e la fruizione delle dirette è possibile sia attraverso la Smart Tv sia tramite App DAZN e, ancora mediante DAZN su Sky.

Il successo sembrava assicurato quando, alla vigilia dei campionati di calcio, le partite su DAZN sembravano essere per tutti i tifosi l’appuntamento irrinunciabile della “domenica”.

Tantissime le informazioni e la pubblicità che viaggiavano sui media per illustrare i vantaggi della piattaforma a banda larga che, finalmente, parlava anche italiano.

L’esordio di DAZN, però, non è di certo stato dei migliori e, infatti, durante il match Lazio – Napoli (il primo che ha fatto parte della programmazione DAZN), sono stati numerosi i ritardi e le interruzioni registrati durante lo streaming dell’evento.

Di chi sia stata la colpa è difficile dirlo con certezza ma il cerchio “d’accusa” si stringe intorno all’operatore oppure la causa del disservizio è stata rintracciata nella connessione e nella diffusione della banda larga avvenuta con estrema lentezza.

Il debutto delle partite DAZN di serie A ha fatto registrare un così elevato ed inaspettato numero di utenti connessi che, conseguentemente, ha determinato la percezione di un servizio di bassa qualità che ha suscitato non poche lamentele.

In realtà, chi ha paragonato la piattaforma streaming dedicata allo sport a quella di Netflix o di qualche altro operatore che si occupa della distribuzione di film on demand, ha commesso un errore grossolano.

Infatti, i film sono dei prodotti “pre confezionati” ed opportunamente compressi, pertanto non soggetti a condizionamenti esterni.

Gli eventi trasmessi in diretta, invece, devono essere gestiti in modo completamente diverso e, in questo caso, le immagini – per la compressione – richiedono l’utilizzo di quantità di dati importanti che deve obbligatoriamente essere trasmessa tramite banda larga.

Altra differenza sostanziale è legata al numero degli utenti: un evento trasmesso in diretta richiama l’attenzione di tantissimi utenti che, in contemporanea, sono connessi per usufruire del servizio e, in tal modo, si crea un sovraccarico penalizzante.

Ciò è ulteriormente aggravato dalla presenza delle liste IPTV illegali, che contribuiscono a peggiorare il problema legato alla qualità delle immagini.

DAZN Abbonamento

Ad oggi, Dazn conta oltre 700.000 abbonati ai quali ha promesso di provvedere al miglioramento del servizio senza, tuttavia, incrementare il costo dell’abbonamento.

Attualmente, la piattaforma propone ai nuovi clienti la possibilità di fruire gratuitamente del servizio per un mese.

Una volta terminato il periodo il prezzo sarà di 9.99 euro al mese.

DAZN Calcio

L’abbonamento alle partite DAZN di serie A offre tre match settimanali ed include tutte le partite di Serie BKT su vari dispositivi supportati (DAZN Smart Tv, Dazn su Sky, Computer, Mobile).

Inoltre, l’utente potrà accedere agli Highlights di tutti i match, direttamente on demand.

E se ci si chiede “come vedere Dazn” la risposta è semplice: per guardare lo streaming degli incontri servirà la connessione tra 7 e 10 Mbps e non sarà necessaria la fibra.

DAZN Calendario

Sulla piattaforma c’è un calendario all’interno del quale rientra la programmazione di DAZN: l’utente può selezionare sia gli sport dati in streaming, sia i giorni in cui gli eventi si svolgeranno.

Ma tutto questo sembra non bastare ai tifosi italiani che, in ogni caso, si sono sentiti “intrappolati” nell’illusione di avere a disposizione uno streaming perfetto ed una diretta bella da vedere come fossero allo stadio.

Invece i continui “singhiozzi” e le interruzioni hanno comportato non pochi problemi causati, tra l’altro, dagli scarsi investimenti che la società britannica ha fatto sul territorio italiano.

La “pecca” si rintraccia anche per quanto riguarda la struttura della rete di accesso che, da anni sotto gestione di monopolio, ancora non ha provveduto alla completa sostituzione dei cavi in rame con quelli in fibra ottica. Bisognerà aspettare il 2020 affinché in tutto lo stivale si registri la copertura totale più evoluta rispetto a quella attuale.

Dalla Gran Bretagna, quindi, pare che la Perform Group ed il suo proprietario stramiliardario, Len Blavatnik, non abbiano ancora intenzione di fare investimenti importanti per lo sviluppo immediato della connessione a banda larga: piuttosto, le previsioni sono quelle di aumentare progressivamente il numero degli abbonati prima di migliorare la qualità del servizio.

Inoltre, un’ulteriore doccia fredda per DAZN è arrivata dall’Antitrust che ha accolto le segnalazioni di diversi utenti e di numerose associazioni relative a probabili pratiche commerciali, che hanno implicato scorrettezze e danni ai consumatori con la violazione dei loro diritti, in merito alla sottoscrizione degli abbonamenti.

Certo è che – se il servizio non verrà migliorato – si fatica a comprendere come DAZN potrà Ampliare il numero dei suoi clienti.

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