Covid-19 e Serie A, si aprono le porte degli stadi: ammessi 1000 spettatori

Dopo lunghi mesi di stop, si riaprono le porte di tutti gli stadi d’Italia nel pieno rispetto della normativa vigente al fine di contrastare l’eventuale ed ulteriore diffusione del Coronavirus.

Nelle case della lega più alta del calcio italiano saranno presenti fino ad un massimo di 1000 spettatori, mentre, nelle serie minori, i tifosi occuperanno il 15% dei posti disponibili in relazione alla capienza della struttura ospitante.

Anche lo sport – a seguito della pandemia che ha fatto registrare in tutto il mondo oltre un milione di morti – ha subito una forte battuta di arresto e sono tantissime le società (soprattutto quelle più piccole) che, ad oggi, vivono sulla propria pelle difficoltà economiche enormi causate (anche e soprattutto) dal mancato introito derivante delle presenze degli spettatori.

Eppure, il calcio non si è fermato: questa affermazione potremmo dire, però, che è vera solo in parte. Per quanto la corsa allo scudetto sia sempre emozionante, i club di serie A hanno dovuto fare i conti anche con numerosi contagi dei propri tesserati.

Ed infatti, sono tantissimi i calciatori di Serie A risultati positivi al Covid – 19, molti dei quali risultano già guariti, altri, invece, ancora in isolamento domiciliare.

Ma, almeno per il momento, il Covid – 19 è costato anche una pesantissima sconfitta a tavolino per 3-0 ed un punto di penalizzazione in classifica al Napoli che, a causa della positività di Zielinski e per non violare le norme, è stato “impossibilitato” a presentarsi a Torino per disputare la gara contro la Juve.

Questa situazione rischia di diventare un precedente, capace di scatenare un vero e proprio effetto domino sull’intero campionato.

Juventus – Napoli: rischio pericoloso precedente

Un caso che ha suscitato clamore, una decisione – quella del giudice sportivo – che pur fondata su solide basi giuridiche sembra quasi lasciare più confusi che persuasi perché – nonostante sia certamente giusta, rispettosa delle regole in vigore, motivata in tutti i suoi punti – la sentenza che ha deciso di un 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione in una fase acuta del coronavirus potrebbe rischiare di diventare un pericoloso precedente che potrebbe comportare effetti devastanti sull’intero campionato, fino ad arrivare addirittura a falsarlo.

Eh già, perché c’è il rischio concreto che – proprio a causa della diffusione del Covid – 19 anche nella serie A – molte squadre chiedano di rinviare le partite oppure si appellino alla giustizia.

Un campionato, quello 2020-2021 certamente “sui generis” e nessuno avrebbe mai pensato di vivere le emozioni del proprio “11” in tale maniera.

In ogni caso, sono stati pochissimi i club che non hanno registrato all’interno del propria compagine casi di positività al Covid – 19 ed a tracciare la mappa dei contagi del massimo campionato italiano è stata la Gazzetta dello Sport che, squadra per squadra, ha elencato i nomi dei professionisti che hanno contratto il virus partito dalla Cina ed arrivato in ogni parte del globo terrestre e che, tra gli altri, ha colpito anche i grandi campioni.

Serie A: quali sono i calciatori positivi? Tutti i casi, squadra per squadra

Solo Bologna, Crotone ed Udinese Covid Free: sono pochissimi i club che, a seguito dei tamponi eseguiti ciclicamente e periodicamente su tutti i tesserati, sono risultati – come potremmo dire – “Covid free”.

Ed infatti, solo Bologna, Crotone ed Udinese sono state le società all’interno delle quali non si è riscontrato alcun caso di positività al Coronavirus.

Naturalmente, fatta eccezione per il rossoblù Sinisa Mihajlovic che, pur combattendo contro la leucemia, da vero guerriero ha sconfitto il Covid-19.

Per tutti gli altri “colleghi” della massima serie, purtroppo, l’esito degli screening effettuati sui calciatori non è stato per niente rincuorante e, del resto, i dati numerici però parlano chiaro: di seguito, riportiamo ai fini informativi l’attuale situazione, con l’analisi di ogni singola squadra.

Benevento, Parma e Torino: le streghe giallorosse del Benevento hanno riscontrato tre casi di positività tra i propri tesserati ma, per scelta della società campana, non sono stati resi noti i nomi dei contagiati al fine di garantire e tutelare il loro diritto alla privacy.  

Stessa identica situazione per il Parma che ha scelto la via del silenzio sui nomi dei propri calciatori, comunicando solo che sono quattro coloro che sono risultati positivi al coronavirus.

Nella città della mole, la squadra granata del Torino – anche in questo caso non rivelando alcun nome – ha informato di aver rilevato ben tre casi di positività tra le proprie fila.

Juventus: la  società di Agnelli ha contato in tutto cinque calciatori positivi: attualmente sono in isolamento domiciliare il numero 7 Cristiano Ronaldo ed il centrocampista Weston McKennie, mentre sono guariti sia  Paulo Dybala che è tornato a disposizione, sia Daniele Rugani e Blaise Matuidi, ceduti comunque ad altre squadre.

Inter: tra le fila dei nerazzurri ci sono sei positivi al Covid -19, peraltro tutti ancora in isolamento domiciliare. Si tratta del

Portiere Ionut Radu, dei difensori Alessandro Bastoni, Milan Skriniar, dei centrocampisti Radja Nainggolan, Roberto Gagliardini e Ashley Young.

Milan: per i diavoli, invece, si contano in totale cinque positivi, tre dei quali guariti e già disponibili per disputare le gare.

Hanno avuto la meglio sul Covid, infatti? I centrocampisti Daniel Maldini e Sandro Tonali e l’attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic. Rimangono in isolamento domiciliare, invece, i difensori Leo Duarte e Matteo Gabbia.

Napoli : al San Paolo, i contagi sono tre e riguardano il guarito Andrea Petagna e i calciatori Piotr Zielinski ed  Eljif Elmas che, invece, sono ancora in isolamento domiciliare.

Roma: cinque positivi tra i giallorossi, dei quali rimane in isolamento solo Amadou Diawara mentre sono ormai guariti Antonio Mirante, Carles Perez,  Bruno Peres e Justin Kluivert, quest’ultimo ceduto al club del Lipsia.

Lazio: per i bianco celesti è risultato positivo solo  Vedat Muriqi, tra l’altro già tornato in campo perché guarito.

Genoa: La squadra ligure è stata di gran lunga la più colpita con ben 17 tesserati positivi. Anche il Genoa, quindi, ha rischiato di non scendere in campo per legittimi impedimenti e, in tal senso, di fermare la propria corsa in modo forzato ed obbligato. Attualmente in isolamento ci sono Davide Zappacosta, Lukas Lerager, Francesco Cassata, Domenico Criscito, Petar Brlek, Mattia Destro e Darian Males. Nella lista degli ormai guariti, invece, figurano Mattia Perin, Lasse Schöne, Federico Marchetti, Ivan Radovanovic, Luca Pellegrini, Filippo Melegoni, Marko Pjaca, Davide Biraschi, Valon Behrami e Miha Zajc.

Atalanta: A Bergamo, nell’Atalanta di Gasperini, si contano 4 contagiati, di cui ben tre “tra i pali”: infatti, ad aver contratto il virus sono stati gli estremi difensori –  ormai guariti – Pierluigi Gollini, Marco Sportiello e il classe 2000 Marco Ceenesecchi (anche portiere della nazionale italiana under 21) che, invece, si trova ancora in isolamento domiciliare. Ex positivo anche l’attaccante della Dea,  Duvan Zapata.

Cagliari: la squadra sarda ha scacciato via l’ombra e la paura del coronavirus in quanto i quattro positivi sono tutti guariti: si tratta di Filip Bradaric, Luca Ceppitelli,  Alberto Cerri, Kiril  espodov.

Fiorentina: anche nella Viola pericolo scampato con Dusan Vlahovic, Patrick Cutrone, German Pezzella, Martin Caceres, Erick Pulgar tutti guariti dal Covid – 19.

Sampdoria: dopo i guariti Manolo Gabbiadini, Omar Colley, Bartosz Bereszynski, Albin Ekdal, Morten Thorsby, Antonino La Gumina, Keita Baldé, la società del presidente Ferraro ha riscontrato altri tre nuovi casi ma, in questa circostanza,  i blucerchiati hanno  preferito non rivelare i nomi dei contagiati.

Sassuolo: attualmente solo Jeremy Toljan è in isolamento, mentre i neroverdi hanno comunicato le guarigioni di Jeremie Boga e Nicolás Schiappacasse.

La Spezia: tra le fila sella compagine solo Riccardo Marchizza è in isolamento.

Verona: allo stato attuale sono in isolamento Koray Gunter e Antonin Barak, mentre è guarito Mattia Zaccagni.

Una situazione, dunque, dall’evoluzione  davvero incerta che rischia di compromettere anche la regolarità del campionato italiano.

Le squadre non sono, nella pratica, le stesse di quelle sulla carta e – dovendo fare a meno anche di alcuni dei propri tesserati – certamente, si ritroveranno ad affrontare disagi e problematiche, purtroppo, ad oggi non prevedibili.

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